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Home > Eventi in Sicilia > LA PASQUA IN SICILIA - I MISTERI A TRAPANI

LA PASQUA IN SICILIA - I MISTERI A TRAPANI

Settimana  Santa a Trapani

 “I Misteri”

La processione dei Misteri si svolge a Trapani dall Venerdì Santo e si protrae , per quasi ventiquattro ore, sino al sabato, essa si identifica con i Trapanesi, e i Trapanesi si identificano in essa. 
E' la più lunga manifestazione religiosa  italiana e tra le più antiche.

Ad organizzare la processione fu, nei primi anni del '600,  la Confraternita di San Michele Arcangelo che successivamente affidò alle maestranze cittadine l'onore e l'onere di condurre in processione i Sacri gruppi. A capo di ogni ceto vi è oggi il Capoconsole, coadiuvato dai consoli e collaboratori.I Misteri sono custoditi presso la settecentesca chiesa barocca delle Anime Sante del Purgatorio da dove prende avvio la processione nel pomeriggio del Venerdì Santo. 
I Sacri gruppi dei Misteri percorrono gran parte delle vie della città siciliana, in uno spettacolo di luci, suoni, colori ed emozioni. Si tratta di una tradizione dalle evidenti origini spagnole, dalle antiche Casazas che si svilupparono a Genova e in tutte le terre dominate dagli iberici, e si rappresenta da quasi 400 anni. 
I “Misteri” sono  venti raffigurazioni artistiche della Passione e Morte di Cristo, esattamente diciotto gruppi, più i due simulacri di Gesù Morto e di Maria
 Addolorata e sono:

1.     La Separazione (o Licenza) a cura del ceto degli orefici

2.     La Lavanda dei piedi a cura del ceto dei Pescatori

3.     Gesù nell'orto dei Getsemani a cura del ceto degli Ortolani

4.     L'arresto a cura del ceto dei Metallurgici

5.     Caduta al Cedron a cura del ceto dei Naviganti

6.     Gesù dinanzi ad Hanna a cura del ceto dei Fruttivendoli

7.     La Negazione a cura del ceto dei Barbieri e Parrucchieri

8.     Gesù dinanzi ad Erode a cura del ceto dei Pescivendoli

9.     La Flagellazione a cura del ceto dei Muratori e scalpellini

10.   L'incoronazione di spine a cura del ceto dei Fornai

11.   Ecce Homo! a cura del ceto dei Calzolai

12.   La Sentenza a cura del ceto dei Macellai

13.   L'ascesa al calvario a cura del ceto del Popolo

14.   La Spogliazione a cura del ceto Tessili e abbigliamento

15.   La sollevazione della Croce a cura del ceto dei Falegnami

16.   Ferita al costato a cura del ceto dei Pittori e decoratori

17.   La Deposizione a cura del ceto dei Sarti e Tappezzieri

18.   Il Trasporto al sepolcro a cura del ceto dei Salinai

19.   Il Sepolcro a cura del ceto dei Pastai

20.   L'Addolorata a cura del ceto dei Camerieri, Autisti, Albergatori, Dolcieri e Baristi.

 I "Misteri", bellissimi gruppi statuari in stile barocco, vennero affidati alle maestranze trapanesi nel VXII secolo, con atti notarili. Per la realizzazione di questi gruppi non ci ispirò all' iconografia classica, ma ad episodi citati nei Sacri Testi o nei Vangeli Apocrifi. Le statue sono fissate ad una base lignea detta vara, con un procedimento particolare, al fine di consentire una certa oscillazione durante il trasporto, tale da esprimere una scenica rappresentatività al gruppo.Le più antiche vare sono state intagliate dagli artigiani trapanesi con le raffigurazioni di putti, simboli del ceto di appartenenza o vedute di Trapani, la " vara " appoggia su " cavalletti " di legno e questi ultimi sono ricoperti, durante la processione, da una stoffa nera detta " manta ". Le statue vengono addobbate con preziosi ornamenti argentei  ed elaborate composizioni floreali, illuminate in modo da far risaltare i tratti del volto, le movenze di dolore e sofferenza. Il compito delle Maestranze inizia già con il primo venerdì di Quaresima, quando effettuano "a scinnuta du misteri", cioè l'esposizione al pubblico del proprio gruppo statuario. Fra le maestranze c'è molta competizione. Per questo motivo l'addobbo finale viene tenuto segreto fino al Venerdì Santo. Nella Chiesa del Purgatorio, nelle ore precedenti l'uscita delle "vare", l'aria è molto pesante, quasi irrespirabile: un miscuglio di fumo di candele e tensione accumulata fra le maestranze in attesa della processione. Poi l'uscita dei Misteri è accolta da un'immensa folla. Ogni gruppo è portato a spalla da non meno di dieci uomini, detti " massari " .  Nel loro andare “i massari” effettuano diversi caratteristici movimenti, fra i quali: "l'annacata", con questo termine si intende il movimento impresso al gruppo seguendo le cadenze dei brani musicali suonati dalle bande ossia il dondolamento ritmico; "l'arrancata", un'improvvisa accellerazione per recuperare il terreno perduto; "a vutata", che consiste nel girare improvvisamente la "vara" verso persone facoltose dalle quali ci si aspetta una lauta offerta.La manifestazione si conclude il sabato mattina sempre presso la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.

da www.experienceventsinsicily.com

I MISTERI A TRAPANI (1968)
07/03/09 commenti (0)